Hawayo Takata, donna di cultura giapponese ed esperta guaritrice, dopo la seconda guerra mondiale portò il Reiki negli Stati Uniti, dicendo che le iniziazioni che trasmetteva provenivano da un monaco buddhista giapponese, Mikao Usui, convertito al Cristianesimo, che si era laureato in teologia all’Università di Chicago.  (Nessuna delle informazioni che Takata fornì su di lui si è dimostrata attendibile.)
Prima però di partire per il continente americano, Takata alterò le iniziazioni che le erano state date. E qui sta il bandolo della matassa: infatti, a causa di questa alterazione, nessuno dei suoi studenti – e tantomeno degli studenti dei suoi studenti – fu mai capace di facilitare le guarigioni che a suo tempo era in grado di facilitare lei. Sembra inoltre che non tutti i 22 Reiki Master originali che iniziò ricevettero gli stessi insegnamenti, simboli e procedure di iniziazione.

Kathleen Milner apprese come fossero le iniziazioni Reiki di Takata da alcuni studenti di Iris Ishikuro, una di quei 22 Reiki Master.
Nel 1990 (prima dell’incontro che Kathleen ebbe con il Buddha nel 1991, incontro che sta all’origine del Tera Mai) un monaco Zen, che era già stato iniziato come Reiki Master da Takata stessa, raggiunse in volo la California per frequentare un corso di Reiki Mastership tenuto da un’allieva di Kathleen (Beth Sanders). Quando gli fu chiesto se ciò che Kathleen aveva insegnato a Beth fosse uguale a ciò che lui aveva imparato da Takata, lui rispose di sì, tranne che per quanto segue: la struttura del corso di Kathleen era più chiara. Takata aveva insegnato le contrazioni e la respirazione, ma senza sottolinearne l’importanza e non aveva richiamato l’attenzione sull’ ordine in cui i chakra dovessero essere iniziati. Inoltre, non permetteva mai che le venissero rivolte domande.

Nel suo primo libro Reiki & Other Rays of Healing Kathleen racconta che, dopo essere stata iniziata al secondo livello di Reiki da Helen Borth, le chiese se fosse tutto lì, nel senso che  le iniziazioni al Reiki non le avevano dato più energia di guarigione di quanta ne avesse già prima.

Kathleen scrive: “Nel 1991, chiesi a Dio la Verità. Poco dopo, a Los Angeles, il Buddha Dorato venne a me in un’inaspettata esperienza di innalzamento della coscienza. Il soffitto della casa diventò alto come quello di una cattedrale, ed io fui trasportata fisicamente nell’Altra Realtà dello Spirito. Buddha si servì delle energie di guarigione di cui ero dotata dalla nascita per elevare le iniziazioni Reiki che avevo ricevuto. Mi diede il simbolo HARTH e le regole del Buddha per il Tera Mai, che sono diventati il fondamento del Tera MaiTM. Mi disse anche di aver lavorato con Takata, prima di me. Aveva scelto di lavorare con delle donne perché c’era troppa energia maschile sulla Terra e c’era bisogno che l’equilibrio fosse ristabilito. Da allora in poi, il Buddha ha lavorato con me per elevare ulteriormente le iniziazioni del Tera Mai e per mantenerle pure. Ecco ciò che ho appreso su Takata e le energie originali che canalizzava: Takata ebbe un’esperienza di innalzamento della coscienza nelle Hawaii, in cui il Buddha le conferì le pure energie di guarigione con cui avevano operato anche Gesù, i suoi Apostoli e i Santi. Le diede anche tre iniziazioni Reiki. Prima di venire nel continente lei alterò le iniziazioni e adattò la storia del Dr. Usui, per far sì che il Reiki fosse più ‘accettabile’ per il pubblico statunitense. Il punto è che alterando le iniziazioni, le trasformò da divine (universali) a umane e, così facendo, allontanò sé stessa e il Reiki dal Buddha e dalla Sorgente Divina. Questo è il motivo per cui nessuno dei suoi studenti era capace di fare quel che faceva lei, ed è anche il motivo per cui lei stessa lentamente perse le sue straordinarie capacità.  (Non bisogna mischiare ciò che è umano con ciò che è Divino!)
Quello che sto vivendo è il processo di essere collegata alle pure energie di guarigione che il Buddha donò a Takata nelle Hawaii. Attraverso questo mio collegamento, le iniziazioni del Tera Mai si stanno elevando.
Quando, nel 1991, il Buddha aggiunse alle iniziazioni Reiki, alterate da Takata, gli elementi mancanti, ciò iniziò a ristabilire le energie originali. Con le iniziazioni originali del Tera Mai (in seguito protette con il marchio registrato Tera MaiTM)), i miei studenti erano in grado di facilitare maggiore energia di guarigione e qualche sporadico miracolo.
Dopo il 1991, il Buddha ha fatto diversi ‘upgrades’ (aggiornamenti) del Tera Mai, per innalzarne le energie, ed ognuno di essi ha portato maggiori risultati.
Questi ‘aggiornamenti’ – apportati dal Buddha al Tera Mai attraverso di me – giungono dai Regni Superiori. Credo che questo sia avvenuto gradualmente perché ci sono persone che fanno un uso negativo dell’energia, o cercano di usare le iniziazioni Tera Mai per scopi impropri e gli ‘aggiornamenti’ servono anche per far sì che questi individui restino tagliati fuori.
Recentemente, il Buddha ha reintrodotto gli elementi mancanti nelle iniziazioni di secondo livello Tera Mai Reiki e Tera Mai Seichem: il simbolo originale ha sostituito la versione occidentalizzata di Takata. Per canalizzare queste vibrazioni più elevate, gli iniziati del Tera Mai devono essere re-iniziati.  (Questo è accessibile ad offerta libera).
Nelle iniziazioni del Tera Mai è stato anche ripristinato l’uso del simbolo RAKU, per sigillare l’energia e proteggere. (Takata in origine lo usava solo nella terza iniziazione, ma sento che l’intenzione originale del Buddha era che venisse fatto dopo ogni iniziazione.)
Per poter trasferire il pieno potenziale energetico del simbolo RAKU, gli iniziati del Tera Mai (Master Reiki & Seichem) hanno bisogno di ricevere la benedizione della Luce Celestiale, recente ‘upgrade’ del 22/01/2017. (Anche questo è accessibile ad offerta libera).
Ho chiesto al Buddha se non avesse potuto semplicemente collegarmi alle energie originali fin dall’inizio. Mi ha risposto che, prima, la Luce doveva essere liberata dalle iniziazioni umane corrotte, e che il piano Terreno e la Creazione di Dio dovevano essere liberati dalle iniziazioni umane e demoniache.”