Quando il Buddha incontra le anime del mondo

Il Wesak è una festa che si perde nella notte dei tempi…
Seppur di origine orientale, il suo significato e la sua grande benedizione raggiunge e coinvolge tutte le Anime dell’Universo.
In questa notte speciale si celebra il ritorno del Buddha nel corpo di Luce, circondato da tutti i Maestri ed Esseri di Luce, per portare la benedizione alle Creature

Narra la leggenda che, nella notte del Plenilunio nel segno del Toro, Siddharta Gautama, al termine di una vita dedicata alla meditazione e alla diffusione dei suoi insegnamenti di pace, amore e compassione, una volta raggiunte le soglie del Nirvana, e quindi pronto per liberarsi dal ciclo delle Reincarnazioni, si guardò indietro e vide l’umanità in preda al dolore e alla sofferenza, vide la sofferenza di tutti gli esseri viventi e della Madre Terra. Decise così di fare la Grande Rinuncia. Lui che conosceva la Compassione, espresse che non sarebbe passato a vita eterna fintanto che anche l’ultimo degli esseri viventi non fosse entrato nel Nirvana prima di lui.
“Ogni anno, nel giorno del plenilunio nel segno del Toro, tornerò sulla Terra per portare la mia benedizione e sostenere l’uomo nella sua evoluzione spirituale.” disse. Sempre la leggenda, narra che durante il ritorno del Buddha sboccino i fiori di Iris, per questo motivo divenuti simbolo di questo rituale.

Il Wesak è detta anche festa delle Luci perché ricorda i tre momenti fondamentali della vita del Buddha che sono la nascita, l’illuminazione e la morte. Infatti, secondo la tradizione buddista, Egli sarebbe nato nel giorno di luna piena del mese lunare del Wesak (maggio).
Sempre secondo la tradizione, nello stesso giorno ottenne l’illuminazione all’età di 35 anni e nel medesimo giorno lunare, decise di abbandonare il corpo fisico.
Da quel momento, ogni anno ai piedi del Monte Kailash, uno dei luoghi più sacri della terra, che fa parte della catena dell’Himalaya, si riuniscono persone da tutto il mondo e di tutte le religioni per ricevere la benedizione del Buddha, ma ognuno di noi può raggiungere quel luogo con lo spirito perché esso non conosce confini. L’Energia viaggia su binari infiniti e raggiunge luoghi oltre le porte della distanza e del tempo.

Oggi il Wesak, è divenuto in rituale che si è esteso a tutte le religioni ed è per questo che viene festeggiato in tutto il mondo. Anche nel nostro paese le persone si riuniscono per pregare, meditare e ricevere la benedizione.
È un evento di meditazione, di invocazione alle forze di Luce affinché dalla mente e dal cuore di Dio Madre/Padre Luce e Amore scendano nella mente e nel cuore degli uomini.

Il Wesak è un’invocazione di Pace e unificazione per il benessere dell’Umanità abbattendo tutte le barriere delle differenze di ogni genere, poiché la Pace è un bene per tutti gli esseri. Entrando in un profondo stato meditativo, guidati da Maestri e invocando mantra, vengono aperte le porte dimensionali e così si genera un immenso fiume di Energia che viene irradiato su coloro che partecipano e su coloro ai quali mandiamo tale Energia. Sono le grandi Energie di Luce, Amore, Fratellanza, Solidarietà e Unificazione che in questo modo si concretizzano per poi espandersi.

Il Wesak è dunque un’importante occasione per poter entrare in contatto con la fede più profonda di noi, entrare nel tempio della nostra Anima e allargare le braccia verso il Buddha che si presenterà davanti a noi seduto su un fiore di Loto, immerso in una bellissima Luce bianca. L’Energia del Buddha si dice che duri solo otto minuti durante i quali l’acqua verrà energizzata dalla sua presenza, ma tale quantità di Energia, soprattutto grazie alla meditazione, può durare dentro di noi tutto il tempo che vorremo. E anche se la Luce buddhica scomparirà dopo i fatidici otto minuti, noi potremmo restare nella nostra meditazione tutto il tempo che vogliamo, intonando altri mantra, facendo trattamenti di Tera Mai Reiki per noi stessi o a distanza, o semplicemente connettendoci con tutti coloro che in quel momento stanno meditando in ogni parte del mondo, come se fosse un grande clearing mondiale.
È importante fare tale pratica in gruppo per potenziarne l’Energia, ma per chi non potesse partecipare a tale evento unendosi a gruppi di meditazione può comunque praticare il suo personale Wesak collegandosi con le Energie.

UNA FESTA PER L’ANIMA, PER LA PACE, PER L’UNIONE. COSA AVERE CON SÉ:

Chi vorrà partecipare a tale evento dovrà avere con sé un fiore, possibilmente senza spine, ancor meglio se fosse un Iris, ma qualsiasi fiore va bene. Nella pratica di gruppo il fiore viene scambiato con gli altri partecipanti e ognuno tiene quello che  riceve per poi metterlo a essiccare a testa in giù in un luogo a noi caro affinché le energie del quale si è impregnato possano propagarsi nel nostro ambiente per tutto l’anno. Se lo celebriamo da soli doniamo il fiore a noi stessi e se condividiamo questa esperienza con il nostro animale domestico diamo a lui/lei un fiore affinché possiamo scambiarlo con lui/lei. Far partecipare anche i nostri amici animali, che sono molto ricettivi alle energie, farà loro bene; ma non forziamoli, se preferiscono stare altrove. L’Energia arriva loro sicuramente anche se sono un po’ distanti.

E’ importante avere con sé una bottiglia con dell’acqua per far sì che durante l’Ascesa del Buddha, questa acqua possa essere energizzata e poi essere utilizzata per benedire noi stessi, i nostri ambienti e donarne un po’ a chi amiamo e che non ha potuto partecipare con noi a questa pratica. Chi usa il Reiki può energizzare questa acqua utilizzano le Energie dell’Universo e poi offrirla alla Grande Luce del Buddha che farà il resto.  

È importante indossare indumenti di color bianco, simbolo di purezza.
Il rituale fondamentale della cerimonia consiste nel:

*visualizzare la Valle di Wesak, con il Cristo di fronte alla coppa di cristallo contenente l’acqua e circondato dai Maestri di Saggezza.

* visualizzare l’arrivo del Buddha, la sua unione con il Cristo e la loro benedizione dell’acqua, dei fiori e di coloro che partecipano durante gli 8 minuti di silenzio

*ripetizione della Grande Invocazione e di infine ripetere il mantra OM per 12 volte

LA CELEBRAZIONE

Durante la celebrazione si possono fare molte meditazioni, fra i quali la meditazione sul Perdono, dove porteremo il perdono nel nostro cuore e nel cuore di coloro a cui pensiamo di aver fatto del male. Perdonare noi stessi è perdonare gli altri. Ma ognuno è libero di scegliere la meditazione che più si sente in quel momento. L’importante è l’intenzione.

Sediamo e facciamo respiri profondi che portano calma e serenità e ci prepariamo così alla visualizzazione della valle del Wesak. Possiamo visualizzare raggi di luce che escono dai nostri piedi e dal primo chakra per scendere come radici fino al cuore della Madre Terra e riempirci della sua energia che ci apparirà come una Luce brillante. Tale Luce poi risalirà per riempire tutto il nostro corpo, i nostri chakra e l’aura. Questo ci permetterà un radicamento profondo nella nostra meditazione. Spostiamo quindi la nostra attenzione al chakra del cuore per poi salire al nostro Terzo Occhio, nel centro della fronte. Saremo, così, pronti per arrivare alla Valle del Wesak.
Una volta arrivati alla Valle sacra visualizzeremo una grande roccia bianca luminescente a forma di altare attorno alla quale saranno presenti tutti i Maestri Ascesi, i Grandi Esseri di Luce. Visualizziamo un triangolo dove al vertice ci sarà il Budda (incarnazione della Luce di Saggezza infinita del pianeta), all’angolo sinistro ci sarà il Cristo (incarnazione dell’Amore) e all’angolo destro i Maestri di Shamballa (centro dove risiede la gerarchia spirituale).

Visualizzando questa Luce congiunta del Cristo e del Buddha, sentiamo la loro unione nella diffusione della grande benedizione per tutti gli Esseri viventi dell’umanità intera. Questo momento dura 8 minuti, durante il quale si fa assoluto silenzio.

Questo momento dura 8 minuti, durante il quale si fa assoluto silenzio.

Dopodiché, è arrivato il momento della Grande Invocazione per sigillare nell’aura dei partecipanti l’impronta divina per l’evoluzione dell’anima.
Apriamo le braccia con i palmi delle mani in avanti per ricevere la benedizione e recitiamola a voce alta:

La Grande Invocazione

Dal punto di Luce entro la Mente di Dio

Affluisca luce nelle menti degli uomini

Scenda Luce sulla Terra

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio

Affluisca amore nei cuori degli uomini,

possa il Cristo tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto

Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini

Il proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal Centro che vien detto il genere umano

si svolga il Piano di Amore e Luce.

E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede

Che Luce, Amore e Potere

ristabiliscano il Piano Divino sulla Terra

Dopo la Grande Invocazione possiamo bere l’acqua benedetta e magnetizzata dalla Grande Invocazione. L’acqua è stata energizzata dalla presenza del Buddha e del Cristo ed ha virtù di guarigione e di aiuto. In questa cerimonia l’Acqua rappresenta simbolicamente proprio l’Era dell’Acquario.
Ci solleviamo quindi verso il cielo e osserviamo il pianeta sotto di noi visualizzando le luci del Wesak che si accendono sul pianeta e mandiamo energia a tutti gli esseri viventi, siano essi uomini e donne, animali, piante… insomma a tutta la Madre Terra che ci sostiene sempre e che ha bisogno di Amore continuo e incondizionato. Mentre visualizziamo noi stessi avvolti in questa luce, invochiamo per 12 volte il mantra OM, perché noi tutti siamo parte dell’infinita Luce.

Invochiamo quindi le forze della Luce:

“Che la luce ci illumini

che la pace domini

che l’uomo lavori per la pace

che il perdono sia impronta delle nostre azioni

che gli esseri luminosi trovino ascolto presso di noi”

Il fiore ricevuto o quello che abbiamo verrà quindi fatto seccare a testa in giù e conservato. Lentamente rilascerà nell’ambiente in cui verrà posto la sua energia benefica e l’anno successivo lo si ringrazierà e si sostituirà con un altro fiore del Wesak.

Spero che questo post vi sia piaciuto e che abbiate trovato uno spunto per poter entrare in meditazione in uno dei momenti più significativi dell’anno e io personalmente ringrazio la signora Jolanda Pietrobelli per aver messo a disposizione on line il suo materiale per poter approfondire una pratica meravigliosa come l’incontro con i Buddha e il Cristo dal quale ho preso spunto per scrivere questo articolo. La ringrazio per aver fatto questo dono a me e a tutti coloro che ora sono a conoscenza di questa bellissima pratica.
(www.libreriacristinapetrobelli.it)

“Grazie al contributo di tutti noi, la Madre Terra verrà confortata dalle ferite che l’essere umano costantemente le procura”

E come dice il mio maestro di Thai Chi, alla fine di ogni meditazione,

“che tutti gli esseri possano essere felici,

che tutti gli esseri possano essere liberi dal dolore, dalla sofferenza, dalla malattia,

       che tutti gli esseri possano vivere la gioiosa natura di un Buddha, di un Cristo…

Hari Om Tat Sat, Hari Om Tat Sat, Hari Om Tat Sat..”

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